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Decreto scuola 2025: novità e obiettivi della normativa

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Decreto scuola 2025: la riforma del sistema scolastico italiano segna un'importante svolta, ridefinendo i criteri di reclutamento dei docenti, i processi di assunzione e la formazione specialistica per il sostegno. Il Decreto Scuola 2025, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, introduce misure strategiche per garantire maggiore stabilità al corpo docente, ridurre il precariato e ottimizzare le procedure di immissione in ruolo.

Di particolare interesse sono le modifiche che riguardano graduatorie, concorsi, percorsi di abilitazione e specializzazione per il sostegno.

In questo contenuto andremo ad esplorare le novità introdotte dalla normativa.

Il nuovo sistema di reclutamento e assunzioni

Il Decreto Scuola 2025 rivoluziona le procedure di assunzione, frutto di un dialogo con la Commissione Europea per migliorare la stabilizzazione del personale docente.

La stessa logica che ha portato alla nascita della Riforma Bianchi e all'introduzione delle nuove modalità di acquisizione dell'abilitazione, ha condotto il Ministero dell'Istruzione ad introdurre delle novità rispetto al sistema vigente.

Tra le innovazioni più significative emergono:

  • Ampliamento delle graduatorie con l'inserimento di docenti che hanno raggiunto almeno il punteggio minimo nei concorsi PNRR, fino al 30% dei posti disponibili;
  • Anticipo della sottoscrizione dei contratti rispetto alla presa di servizio, per accelerare l'assegnazione delle cattedre;
  • Creazione di un elenco nazionale per le cattedre vacanti, aperto a tutti i docenti che hanno superato un concorso dal 2020 in poi, indipendentemente dalla regione di partecipazione.

La ratio è quella di evitare che possano crearsi, all'interno delle scuole, delle cattedre vacanti per periodi di tempo medio-lunghi.

Il decreto consente l'inserimento nelle graduatorie del concorso PNRR anche oltre il limite del 30% dei posti previsti, sebbene permangano incertezze sulla loro effettiva collocazione nelle graduatorie di merito.

Decreto scuola 2025 e percorsi abilitanti

La formazione e la specializzazione degli insegnanti rappresentano un altro aspetto cruciale della riforma. Le novità principali includono:

  • Percorsi di abilitazione da 30 e 60 CFU, in attesa dell'accreditamento ufficiale delle università e dell'attivazione da parte di INDIRE;
  • Percorsi TFA sostegno per garantire un numero adeguato di docenti specializzati e ridurre il ricorso alle supplenze;
  • Inserimento nella prima fascia GPS per i docenti specializzati entro il 2026, con dettagli ancora in fase di definizione.

Con riguardo alle prospettive per il 2025/2026, il decreto stabilisce nuove regole per le immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico. Tra le misure più rilevanti:

  • Possibile proroga delle assunzioni fino al 31 dicembre 2025;
  • Conferma delle immissioni in ruolo da GPS sostegno prima fascia;
  • Incertezza sulla quota del 30% per gli idonei PNRR, in attesa del decreto attuativo.

Nonostante le innovazioni introdotte, il decreto presenta alcune criticità evidenziate dai docenti precari e dai candidati ai concorsi:

  • La percentuale del 30% per l'integrazione delle graduatorie potrebbe risultare insufficiente per alcune classi di concorso;
  • Le tempistiche burocratiche per l'attivazione dei percorsi abilitanti rimangono incerte;
  • I vincitori del PNRR 1, con contratto finalizzato al ruolo fino al 31 agosto, potrebbero trovarsi in una posizione poco chiara riguardo alla stabilizzazione definitiva.

Tutte le modalità operative verranno definite dai decreti attuativi, successivi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto scuola.

Tra le modalità di reclutamento contenute nel Decreto, si è discusso di una introduzione di un sistema simile alle precedenti "mini call". La speranza è quella di potere dare la possibilità a molti aspiranti docenti di potere fare un'esperienza professionale nella propria regione di residenza, anche se per un periodo di tempo più breve.

In attesa della pubblicazione ufficiale del testo del Decreto e della sua attuazione, rispondi agli avvisi pubblicati dalle scuole, nelle province da te selezionate:

Se non sei molto pratico del sistema Interpelli, prova a dare un'occhiata a questo contenuto:

https://www.docenti.it/blog/come-funzionano-gli-interpelli-supplenze/

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